Intuito, creatività, preparazione, studio. Dietro alle storie di processi decisionali che hanno condotto persone e aziende al successo c’è tutto questo e molto di più.
Si può dire senza ombra di dubbio che quelli citati sono solo alcuni fattori che influenzano un processo decisionale di successo. Sullo stesso livello vanno inserite skills personali, una ricca strategia e anche quella propensione alla sperimentazione che fa di una tattica qualcosa di vivo e dinamico, che si plasma e si adatta alle prove del momento, al contesto storico e culturale.
Vogliamo presentarti alcune storie che hanno visto i processi decisionali portare aziende e persone al successo.
Questa è la storia di Henry Ford.

Decision Making: una storia di processi decisionali di successo
«Il meglio che possiamo fare è cogliere le opportunità, calcolare i rischi connessi, stimare la nostra abilità di gestirli, e fare i nostri progetti con fiducia». Henry Ford.
Prendere una decisione è l’atto conclusivo di un percorso a più fasi che verte sul riconoscimento di un problema complesso e sulla sua risoluzione.
Nell’orizzonte decisionale di un’azienda convergono, inoltre, aspettative e influenze emotive, pregiudizi e trappole mentali dettate dall’irrazionalità e dalla mancanza di lucidità. La definizione degli obiettivi è essenziale, ma non sufficiente alla scelta dell’opzione migliore.
È per questo motivo che noi di Butterfly Decision miriamo all’estensione della capacità cognitiva umana relativa all’analisi e alla risoluzione delle criticità aziendali. Negli ultimi anni, l’impiego di algoritmi correlati al rapporto rischio-benefici ci ha spinti sulla strada del decision-making e della sua storia.
Una storia che coinvolge le grandi rivoluzioni industriali del passato, l’arguzia di celebri imprenditori e il coraggio creativo condiviso da interi team di lavoro. In questo articolo vogliamo passare in rassegna un’esemplare vicenda di successo dettata da un’unica, brillante decisione.
Decision-making aziendale: le decisioni controintuitive di Henry Ford
Come accennato, il processo decisionale è un mix sapientemente bilanciato di fattori cognitivi, sociali ed emozionali che implicano una rivoluzione delle «strutture mentali» proprie del soggetto. Con questo termine definiamo l’iter strategico, tattico e operativo di cui leader e team si servono per trovare la soluzione più efficace a un problema complesso. Le fasi di criticità non sono un argomento estraneo alle realtà imprenditoriali.
Nel 1914, Henry Ford – inventore della catena di montaggio, nonché padre del capitalismo moderno – duplicò la paga oraria dei propri dipendenti al fine di contrastare l’elevato livello di turnover aziendale. Quest’ultimo implicava una produzione giornaliera altalenante e minava la coesione dei dipendenti Ford, riducendo la competitività del marchio.
Il processo di decision-making creativo gli consentì non soltanto di limitare i danni di costanti assunzioni e licenziamenti, ma anche di attirare i migliori talenti emergenti al fine di surclassare la concorrenza in termini di qualità produttiva.
Questa scelta, se guardata soprattutto nel contesto storico in cui fu presa, era assolutamente controintuitiva, di fatto stava aumentando i costi del lavoro diretto.
Il risultato? Il successo incentivò le critiche del sistema industriale del primo Novecento, incapace di riconoscere nelle apparenti stramberie di Henry Ford il frutto di un’attenta analisi di costi e benefici.
La Ford, invece, divenne protagonista della rivoluzione industriale di inizio del secolo. In effetti, quando affrontato nel modo giusto, il processo di decision-making è il susseguirsi di scelte capaci di fornire soluzioni sovversive ai tradizionali paradigmi della logica. Infine, la valutazione e l’azione sono le fasi conclusive di un iter versatile e flessibile che strizza l’occhio alle esigenze imprenditoriali del mondo moderno.
Le soluzioni Butterfly Decisions per le aziende
Il successo di Henry Ford è una prova tangibile del ruolo che il decision-making ricopre nell’orizzonte aziendale. Consapevoli delle dinamiche sempre più complesse e flessibili della contemporaneità, noi di Butterfly Decisions proponiamo ai nostri interlocutori avanzate tecnologie di gestione e organizzazione dei dati in cloud.
Da un lato i nostri algoritmi sono progettati per analizzare i rischi e i benefici di ogni singola alternativa e, dall’altro, i sistemi di comunicazione trasparente favoriscono un processo decisionale collaborativo tra i membri del team.
Inoltre, consci delle criticità affrontate quotidianamente da leader e imprenditori, abbiamo fondato due proposte educative d’eccellenza: la consulenza con i membri del nostro amichevole team e la formazione di Butterfly EDU.
Quest’ultima coinvolge i tuoi dipendenti e valorizza le idee creative di ogni singolo talento per simulare situazioni decisionali operative. Le stesse che, anni addietro, hanno sancito il successo di Henry Ford.
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